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[created_on] => 2020-10-14 14:24:30
[titolo] => La mente nel progetto
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La Mente nel progetto ha finalità didattiche ed è rivolto agli studenti di architettura e di design. Argomento del libro sono l’analogia e la metafora, due meccanismi cognitivi alla base della creatività e dell’ideazione che, nonostante il ruolo basilare da loro svolto, sono spesso utilizzati inconsciamente dai progettisti e, soprattutto, difficilmente vengono esplicitati nei corsi di progettazione architettonica e di design, i luoghi deputati alla trasmissione consapevole della conoscenze e delle abilità, e quindi alla costruzione delle competenze necessarie per svolgere un determinato compito o per risolvere un problema.
"Varie-età" è dedicato al lavoro di Remo Buti e in particolar modo ai vent'anni dell'attività didattica di Arredamento e architettura degli interni presso la Facoltà di Architettura di Firenze. Remo Buti è stato uno dei protagonisti del Movimento radicale fiorentino, insieme a Superstudio, Archizoom, 9999, Zziggurat, UFO e Gianni Pettena, nonché tra i fondatori della Global Tools. Architetto e abilissimo artigiano, la sua grande missione e passione è stata insegnare. Molti dei protagonisti della scena del design dagli anni Ottanta a oggi hanno bagnato i propri panni nel suo corso, in particolare i fondatori del movimento bolidista bolognese. Il volume vuol far scoprire a un pubblico più ampio il lavoro professionale di Buti e i risultati spettacolari - e inediti - dei lavori degli studenti del suo corso documentati con centinaia di immagini. Guardando ai progetti non si può non riconoscere come questi anticipassero di anni alcune correnti del design internazionale e non si può fare a meno di considerare il corso di Remo Buti come uno dei più grandi laboratori sperimentali del design italiano.
Di solito guardiamo superficialmente le piante e gli animali come incantevoli e straordinarie curiosità della natura, mentre un’osservazione più ravvicinata rivela sorprendenti accorgimenti, logiche di forma e struttura, e anche complessità inaspettate. Per esempio, le recenti ricerche sulla comunicazione degli alberi e le loro collaborazioni con i funghi dovrebbero farci vedere le foreste con occhi del tutto nuovi.
L’architettura degli animali scruta da vicino i vari modi in cui gli animali, dai protozoi ai primati, alterano il proprio rapporto con l’ambiente attraverso costruzioni che li proteggono dalle minacce per mezzo delle loro strutture e di accorgimenti mimetici. Gli animali sono in grado di regolare la temperatura, l’umidità e la circolazione dell’aria delle loro costruzioni, le quali possono anche essere efficienti dispositivi di cattura. Gli animali hanno sviluppato sistemi strutturali e materiali, come le drag-line dei ragni e il guscio dei mitili, che sono più resistenti delle invenzioni umane a essi comparabili. Nel comportamento edificatorio degli animali è stato perfino riscontrato l’emergere evidente di scelte estetiche. Le costruzioni animali sono state perfezionate nel corso di decine o centinaia di milioni di anni, mentre le più antiche costruzioni umanoidi si ritiene abbiano solo mezzo milione di anni.
È essenziale studiare i miracoli dei processi evolutivi per capire quanto possano essere criticabili alcune delle nostre false credenze e supposizioni.
Il case-based reasoning, ossia il ragionamento basato su casi, è un modello cognitivo elaborato per spiegare come le persone ragionano nel problem solving. Secondo tale modello una persona, per risolvere o capire un problema nuovo, ricorre alle conoscenze e alle strategie utilizzate nel passato per risolvere o capire un problema ritenuto simile a quello attuale. Il case-based reasoning applicato alla progettazione viene definito case-based design. Il case-based design postula che i progettisti, quando progettano, richiamano, combinano e riadattano i casi, ossia riferimenti o esempi del passato da loro conosciuti, in modo inedito. La conoscenza per il progetto spiega le ragioni scientifiche e il perché sia cruciale la conoscenza per essere dei buoni progettisti e propone un metodo per analizzare, scomporre e archiviare casi di architettura e design, ma non solo, per poterli reimpiegare consapevolmente in un nuovo progetto.
Essere un progettista professionista è una delle carriere più gratificanti dal punto di vista intellettuale. Imparare a diventare progettista può essere molto divertente, ma anche frustrante e, a volte, pure doloroso. Quello che si deve fare per diventarlo spesso non viene spiegato chiaramente e può apparire misterioso. Negli ultimi cinquant’anni circa abbiamo scoperto molto su come pensano i progettisti e il libro si fonda su quelle conoscenze, però le presenta in modo specifico per aiutare gli studenti e forse anche i docenti. Il viaggio degli studenti di progettazione. Capire come pensano i progettisti può essere considerato come un compagno di viaggio per gli studenti di progettazione.
“Bellezza”, “Luce”, “Tempo”, “Memoria”, “Universalità”, “Saggezza”, “Sacro” ed “Essenzialità” sono i temi delle otto meditazioni di due architetti illuminati e di due animi affini, capaci di unire con le loro sagge riflessioni il Nord e il Sud dell’Europa: Juhani Pallasmaa e Alberto Campo Baeza. Otto meditazioni su temi che attraversano il tempo e le mode. Otto meditazioni di due architetti colti, le cui letture sono state assimilate e declinate rispetto all’architettura. Otto meditazioni che sottolineano come la prassi tragga il proprio alimento dalla teoresi. Otto meditazioni di due architetti convinti che l’architettura riuscita sia frutto di cultura e riflessione, non di estemporaneità. Otto meditazioni che dimostrano come se vogliamo essere veramente architetti contemporanei sia necessario considerare il passato come presente.
In Tredici trucchi per fare un’architettura migliore, l’archistar Alberto Campo Baeza svela i trucchi, o meccanismi pedagogici, a cui è ricorso molte volte nei suoi lavori e che ha cercato di trasmettere agli studenti nel corso di oltre quarant’anni di insegnamento della progettazione all'ETSAM di Madrid e in molte altre Scuole di Architettura nel mondo. Il libro è rivolto agli studenti, ai docenti e a tutti coloro che hanno a cuore quel “lavoro” meraviglioso e inebriante che è la progettazione architettonica.
È architetto, dottore di ricerca in ingegneria edile e, attualmente, ricercatore presso il dida-Dipartimento di Architettura di Firenze. È autore di Morphosis. Operazioni sul suolo (Marsilio 2005), Landform Architecture (ance 2006), Tecniche di invenzione in architettura (Marsilio 2007), La High Line di New York (Mimesis 2012), Behnisch Architekten (ance 2012). Ha tradotto Building Art. Vita e opere di Frank Gehry (Safarà Editore 2018) e quattro libri di Juhani Pallasmaa, con il quale ha appena pubblicato Inseminations: Seeds for Architectural Thought (Wiley & Sons 2020). Collabora con «Abitare», «Arketipo» e «L’Industria delle costruzioni