Visioni della Terrasanta fa parte della collana Racconti di viaggio ed è composto da brevi saggi arricchiti da schizzi, disegni ed istantanee, riporta l’esperienza condotta da alcuni studenti, ricercatori e docenti della Facoltà di Architettura di Firenze durante due viaggi che hanno avuto luogo nel 2015 e nel 2016. Il testo ricompone metaforicamente un itinerario ideale composto da tappe descritte ciascuna dai numerosi autori che hanno contribuito al lavoro e che hanno vissuto in maniera diretta l’esperienza del viaggio di studio. Il senso del lavoro è quello di restituire un’immagine dei luoghi attraverso la percezione dello studioso di architettura che si trova immerso in un “paesaggio” così ricco di stimoli. Il percorso infatti tocca le principali tappe turistiche dell’area ma queste stesse costituiscono tappe del pensiero umano, dell’evoluzione della nostra storia e della concretizzazione in “architetture, monumenti e città” della storia dell’uomo.
La pietra ricorre come motivo conduttore in tutti i racconti di Petra, famosa per le straordinarie architetture rupestri realizzate dai Nabatei fra il Primo secolo A.C. ed il Primo secolo D.C. L’area monumentale di Petra è inserita nel margine sinistro della Rift Valley nella Giordania centro-meridionale. La morfologia dell’area ricalca l’assetto tettonico: in particolare la vallata dove si stabilì l’insediamento della città di Petra è bordata da alte scarpate su faglie connesse con il sistema del Mar Morto. La pietra scavata, con le innumerevoli tonalità date dalla sandstone, è la materia delle principali architetture di Petra oggi conosciute, magnifici intagli condotti attraverso un preciso controllo geometrico a scala eccezionale: le maggiori facciate di Petra raggiungono i 45 metri di altezza. Disegni e foto danno vita ai racconti delle pietre di Petra raccolti in questa mostra e nel catalogo illustrato, a cura di S. Bertocci, dal titolo ‘Racconti di viaggio. Le sete di Petra’.
L’obiettivo di questo primo Report sulla ricerca a carattere Internazionale dell’associazione scientifica UID, Unione Italiana Disegno, è quello di realizzare una prima indagine conoscitiva sull’argomento che, documentando brevemente le attività in corso, divenga uno strumento animato da un forte spirito progettuale che, attraverso il confronto, possa esplorare opportunità e canali per la promozione e il rafforzamento delle attività sul fronte della ricerca, della didattica, dei seminari e dei congressi a livello Internazionale. Il volume raccoglie 57 contributi che illustrano in sintesi altrettante attività di cooperazione culturale e scientifica a livello Internazionale fra i docenti del disegno di numerose Università italiane suddivise per aree geografiche di interesse in Asia, Africa, America ed Europa.
Il secondo Simposio UID per l’internazionalizzazione della ricerca, ha favorito una discussione strutturata per aree geografiche e azioni di sviluppo, al fine di approfondire le specificità e potenzialità dei contesti culturali e amministrativi di interesse per la nostra Comunità scientifica. Obiettivo del Simposio è costruire relazioni tra docenti e ricercatori, attraverso attività diverse ma con carattere di internazionalizzazione, per condividere linee progettuali circa lo sviluppo di azioni future della Comunità Disegno in Europa e nel mondo. Si mira ad esplorare opportunità e canali per la promozione e il rafforzamento delle attività internazionali sul fronte della ricerca, della didattica e della formazione specialistica dottorale, per il consolidamento di nuove reti di collaborazione nazionale sulla ricerca e sull’industrializzazione, come i Cluster tecnologici e tematici nazionali ed europei.
Il manuale si pone come linea guida per i corsi di rappresentazione nelle Lauree in Disegno Industriale, raccogliendo esperienze didattiche dei corsi di Design dell’Università di Firenze. Vengono trattati i temi del disegno, analogico e digitale, finalizzati all’applicazione nei quattro principali filoni del corso, tradizionalmente identificati nel Design del prodotto, degli interni e dell’allestimento, della comunicazione e della moda. Partendo dalle basi della geometria e del disegno prospettico e assonometrico, si affrontano i temi della percezione e del colore, della fotografia e della comunicazione, della modellazione, del rendering e dell’animazione, attraverso lezioni ed esercitazioni che guidano lo studente nella pratica della rappresentazione del processo creativo e progettuale.
The volumes present contributions from the International F-ATLAS Conference, promoted within the European project “F-ATLAS – Franciscan Landscapes: The Observance between Italy, Portugal and Spain”, funded in 2020 by the JPICH 2019 Conservation, Protection and Use Call. The Conference brought together experts from various disciplines, including history, architecture, geography, digital humanities, and computer science, creating a rich and comprehensive interdisciplinary dialogue. Participants from renowned international universities offered unique insights into the Franciscan Observance and its impact on European Cultural Heritage. The contributions examined the past and sparked discussions on the future of documenting and safeguarding religious heritage.
Integrating historical research with technological progress opens exciting possibilities to create comprehensive digital archives, virtual reconstructions, and immersive experiences that can bridge the gap between the past and the present.
The volumes present contributions from the International F-ATLAS Conference, promoted within the European project “F-ATLAS – Franciscan Landscapes: The Observance between Italy, Portugal and Spain”, funded in 2020 by the JPICH 2019 Conservation, Protection and Use Call. The Conference brought together experts from various disciplines, including history, architecture, geography, digital humanities, and computer science, creating a rich and comprehensive interdisciplinary dialogue. Participants from renowned international universities offered unique insights into the Franciscan Observance and its impact on European Cultural Heritage. The contributions examined the past and sparked discussions on the future of documenting and safeguarding religious heritage.
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Didapress
Stefano Bertocci Professore Ordinario di Disegno. Docente di Rilievo dell’Architettura nei corsi di Architettura e docente di Disegno nel corso di Design del Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze, si occupa di numerose ricerche relative alle opportunità offerte rilievo digitale nel cam- po dell’archeologia, dell’architettura e dell’urbanistica. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche sulle problematiche del recupero e della riqualificazione dei centri storici e dei siti patrimonio UNESCO a livello nazionale ed internazionale. Si occupa inoltre assieme a Fauzia Farneti dei temi relativi al rilievo ed allo studio prospettico dei protagonisti del quadraturismo in epoca barocca. È responsabile di numerosi accordi di cooperazione scientifica dell’Università di Firenze e svolge attività di ricerca in numerosi paesi. Si segnalano le ricerche sull’architettura in legno in Russia e nel Nord Europa, le campagne di rilevamento di vari siti archeologici in Medio Oriente (le fortezze crociate di Petra in Giordania e la fortezza di Masada in Israele), e gli studi recenti sui centri storici di San Paolo in Brasile e di Città del Messico.
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Il Simposio UID di internazionalizzazione della ricerca