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[titolo] => Le torri di San Gimignano
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San Gimignano’s towers give it a unique character, earning it the title of UNESCO protected site. For the first time these extraordinary structures are documented in detail based on specifically performed surveys. For each tower, the characteristics of the masonry, materials and discontinuity are examined, and the demolitions and reconstructions are identified. Unprecedented and surprising data is provided on the construction techniques, the high quality of the mortars, and the dimensions of the towers, which combine extremely thick walls with very small internal spaces that often have very few openings. The fourteen towers studied thereby provide a general overview, which is set within the context of the urban structure of the city and shows how living requirements changed them over time. The study reveals how the iconic power of the towers, from the second half of the nineteenth century, led to a long season of pervasive restorations that have made San Gimignano an exemplary city of the Middle Ages.
Il volume raccoglie gli esiti del convegno internazionale dedicato alla figura di Francesco Laparelli, che si è tenuto a Cortona l’1 e 2 ottobre 2021. L’iniziativa ha inteso acquisire contributi finalizzati ad approfondire specifici aspetti inerenti all’architetto militare cortonese. Gli ambiti tematici hanno riguardato il suo ruolo nel contesto della fortificazione di Cortona, promossa da Cosimo I, considerando l’effettiva portata di questi interventi nell’ammodernamento dell’intero circuito delle mura etrusco-medievali. È stato ripercorso e messo a fuoco l’operato di Laparelli per papa Pio IV, con gli interventi a Civitavecchia, nella cinta difensiva e nel porto, e a Roma con la realizzazione del nuovo perimetro bastionato di Castel Sant’Angelo e del margine fortificato dell’area urbana dei Borghi. Approfondimenti hanno riguardato anche il ruolo di Laparelli nel cantiere di San Pietro. I progetti per La Valletta, con i quali Laparelli raggiunge l’apice della sua carriera, sono messi in relazione agli apporti di Bartolomeo Genga e Baldassarre Lanci.
L’attività di ricerca ha inoltre affrontato temi inerenti al contesto politico e all’ambiente culturale in cui Laparelli si è formato e ha svolto poi la propria attività di architetto e ingegnere militare. È stato preso in esame anche il lascito in termini di fonti favorito dall’ascesa della famiglia Laparelli.
Inoltre, nel ripercorrere gli studi sulla figura di Francesco, si è evidenziato come egli abbia trovato gradualmente e soltanto in epoca recente una corretta collocazione critica.
Il tema della piazza viene affrontato a partire dall’antefatto, ovvero dalle particolari condizioni orografiche in cui è sorto il primo nucleo di palazzo Pitti, sorto tra due costoni rocciosi che ne hanno determinato l’orientamento e la posizione a margine della Firenze d’oltre Arno. Dopo numerose proposte elaborate senza esiti tra i secoli XVI e XVII, con il progetto di Giuseppe Ruggieri, si costruisce (1764-1765) il rondò delle Carrozze, dotato di una loggia e una terrazza antistante ad arco di cerchio. Si trova così una soluzione per la piazza che sorge su un piano notevolmente inclinato dell’ultima propaggine a valle della collina di Boboli. La ricerca ripercorre le vicende dei cantieri che si susseguono dal XVIII secolo fino all’intervento di Pasquale Poccianti e alla successiva definizione del torrino del rondò di Bacco che conduce alla Galleria Palatina, mettendone in luce il complesso percorso di proposte e varianti che si sono susseguite nel tempo, attuando anche rilevanti cambiamenti di parti già eseguite.
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[sottotitolo] => I rondò e la piazza in oltre un secolo di progetti e cantieri / The rondò and the square in over a century of projects and building sites
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Didapress
Pietro Matracchi is an architect and Associate Professor at the Architecture Department of the University of Florence, where he has taught Architectural Restoration since 2002. He also taught the same subject at the universities of Pisa and Perugia. He is the author of papers and monographs on architectural diagnostics aimed at the study of construc- tion techniques, construction phases and the conservation problems of materials and structures. The subjects he has covered include the Museo Nazionale del Bargello in Florence, the cathedrals of Siena and Perugia, the monuments of the Opera di Santa Maria del Fiore, Palazzo Pitti in Florence, the Medici villa in Poggio a Caiano, Santa Maria della Consolazione in Todi, theatre architecture of the nineteenth century and architectural works by Francesco di Giorgio Martini and Giorgio Vasari.
Le torri di San Gimignano
Laparelli 500
Palazzo Pitti fra Sette e Ottocento / Pitti Palace between the 18th and 19th centuries