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[created_on] => 2021-05-31 14:05:35
[titolo] => La mente in architettura
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Nella Mente in architettura i principali pensatori di architettura e di altre discipline, tra cui le neuroscienze, le scienze cognitive, la psichiatria e la filosofia, esplorano ciò che l’architettura e le neuroscienze possono imparare l’una dall’altra. Offrono un contesto storico, esaminano le implicazioni per la pratica e l’attuale formazione in architettura e immaginano un’architettura del futuro informata dal punto di vista neuroscientifico. L’architettura è in ritardo nello scoprire la ricchezza della ricerca neuroscientifica. Mentre gli scienziati trovavano le prove della base corporea della mente e del significato, l’architettura è stata coinvolta in giochi cerebrali contorti che negavano del tutto la realtà emotiva e corporea. Il volume illustra la straordinaria opportunità che la collaborazione con l’avanguardia delle neuroscienze offre agli architetti d’oggi.
Di solito guardiamo superficialmente le piante e gli animali come incantevoli e straordinarie curiosità della natura, mentre un’osservazione più ravvicinata rivela sorprendenti accorgimenti, logiche di forma e struttura, e anche complessità inaspettate. Per esempio, le recenti ricerche sulla comunicazione degli alberi e le loro collaborazioni con i funghi dovrebbero farci vedere le foreste con occhi del tutto nuovi.
L’architettura degli animali scruta da vicino i vari modi in cui gli animali, dai protozoi ai primati, alterano il proprio rapporto con l’ambiente attraverso costruzioni che li proteggono dalle minacce per mezzo delle loro strutture e di accorgimenti mimetici. Gli animali sono in grado di regolare la temperatura, l’umidità e la circolazione dell’aria delle loro costruzioni, le quali possono anche essere efficienti dispositivi di cattura. Gli animali hanno sviluppato sistemi strutturali e materiali, come le drag-line dei ragni e il guscio dei mitili, che sono più resistenti delle invenzioni umane a essi comparabili. Nel comportamento edificatorio degli animali è stato perfino riscontrato l’emergere evidente di scelte estetiche. Le costruzioni animali sono state perfezionate nel corso di decine o centinaia di milioni di anni, mentre le più antiche costruzioni umanoidi si ritiene abbiano solo mezzo milione di anni.
È essenziale studiare i miracoli dei processi evolutivi per capire quanto possano essere criticabili alcune delle nostre false credenze e supposizioni.
“Bellezza”, “Luce”, “Tempo”, “Memoria”, “Universalità”, “Saggezza”, “Sacro” ed “Essenzialità” sono i temi delle otto meditazioni di due architetti illuminati e di due animi affini, capaci di unire con le loro sagge riflessioni il Nord e il Sud dell’Europa: Juhani Pallasmaa e Alberto Campo Baeza. Otto meditazioni su temi che attraversano il tempo e le mode. Otto meditazioni di due architetti colti, le cui letture sono state assimilate e declinate rispetto all’architettura. Otto meditazioni che sottolineano come la prassi tragga il proprio alimento dalla teoresi. Otto meditazioni di due architetti convinti che l’architettura riuscita sia frutto di cultura e riflessione, non di estemporaneità. Otto meditazioni che dimostrano come se vogliamo essere veramente architetti contemporanei sia necessario considerare il passato come presente.
Architetto teorico e praticante, è membro onorario del SAFA (Society of Finnish Architects), dell’AIA (American Institute of Architects) e del RIBA (Royal British Institute of Architects). Ha ricevuto molte lauree honoris causa in architettura, tecnologia e arte. Ha ricoperto la carica di direttore sia del Finnish Museum of Architecture sia del Dipartimento di Architettura presso la Helsinki University of Technology. È autore di oltre trenta libri tra cui Gli occhi della pelle. L’architettura e i sensi, La Mano che pensa, L’immagine incarnata e Inseminations. Seeds for Architectural Thought.