Il volume sintetizza il progetto di rigenerazione della Tenuta di Villa di Mondeggi elaborato dalla Città Metropolitana di Firenze grazie al supporto dei Dipartimenti di Architettura e di Scienze per l’Economia e l’Impresa dell’Università di Firenze, in attuazione dei «Piani Integrati - M5C2 – Investimento 2.2» nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Questo progetto persegue l’obiettivo di aumentare le opportunità sociali ed economiche delle persone che abitano, e abiteranno, l’intero territorio metropolitano, nel pieno rispetto dell’ecosistema ambientale e delle risorse naturali, riservando particolare attenzione ai giovani. Il libro delinea il processo di governance cooperativa introdotto per dare senso e spessore progettuale a questo obiettivo, al fine di elevare l’esperienza a possibile pratica di rigenerazione spaziale e sociale, e al contempo essere modello di riferimento utile oltre i confini della Città metropolitana di Firenze.
Il volume propone un modello di urbanistica “governante”, fondato sull’etica pubblica, sull’integrazione tra saperi e sulla partecipazione attiva delle componenti sociali. Ambientato nel territorio del Mugello, documenta un’esperienza didattica e di ricerca-azione di due anni condotta con studenti e attori locali in un contesto operativo reale. L’obiettivo è stato quello di verificare pratiche capaci di coniugare pianificazione, progettazione, giustizia e responsabilità sociale, ponendo la città pubblica al centro dell’azione trasformativa.
Il progetto urbanistico governante è letto e utilizzato come pratica politica, culturale e tecnica, orientata alla costruzione del bene comune. Solo così è capace di rispondere alle sfide della contemporaneità, che richiedono strumenti inclusivi, sostenibili e radicati nei contesti dei territori.
Il futuro dell’umanità e delle politiche di governo del territorio passa da un nuovo patto con la natura. Le città, habitat quasi esclusivo dell’uomo, devono tornare a essere organismi viventi, capaci di apprendere dai sistemi naturali e rigenerarsi. Il dottorato in Urban Future Studies forma figure capaci di leggere le trasformazioni emergenti e progettare scenari sostenibili. Il Future Planner è un curatore del vivente, mediatore tra saperi diversi, capace di tradurre il metabolismo naturale nella governance. Il plant-based planning invita a pianificare con la natura, riscoprendo il tempo lungo degli alberi, la resilienza ecologica e la centralità del verde urbano.
Giuseppe De Luca è professore ordinario di Urbanistica all’Università di Firenze e direttore del Dipartimento di Architettura. È accademico d’onore dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze ed esperto di pianificazione e programmazione urbanistica al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.