Array ( [0] => Array ( [id] => 283 [status] => published [owner] => 1 [created_on] => 2023-06-07 13:31:30 [titolo] => Multimedialità tra virtuale e reale [descrizione] =>
Durante il percorso di questa tesi scegliendo di indirizzare l’attività su un oggetto non “nobile”, si è spostato l’accento sul tessuto minuto e spesso poco considerato che costituisce una parte quantitativamente preponderante dell’edilizia pompeiana.
Da qui è scaturita con forza la necessità di conoscere ed analizzare la serie di oggetti che furono rinvenuti all’interno dell’edificio, i quali an- cora riescono a trasmette una vivida scena di vita quotidiana.
Infatti, la ricognizione archivistica da un lato, l’acquisizione di un dato morfologico e metrico particolarmente preciso e lo studio, il confronto e l’analisi del manufatto, dall’altro, hanno permesso
di giungere ad una buona determinazione delle principali caratteristi- che della struttura edilizia. Per operare una ricostruzione il più possi- bile attendibile si è dapprima indagata la disposizione degli spazi, la loro originale funzione, nonché il loro arredo.
Da qui, sulla base delle scansioni a disposizione, registrate, georefen- ziate e confrontate sul dato fornito dalla Soprintendenza, si è potuta realizzare una ricostruzione tridimensionale dell’oggetto
nel suo antico contesto, andando a ripristinare virtualmente quanto distrutto dall’eruzione del 79d.C. e, successivamente allo scavo, dalla mancata tutela del manufatto.
Per la divulgazione del prodotto finale, ci si è dapprima orientati ver- so la progettazione di un padiglione espositivo, che avesse la duplice funzione di protezione delle rovine al civico 40 dell’Insula 16, Regio VI, e di allestimento museale temporaneo.
L’utilizzo della tecnologia costruttiva a secco è stato il necessario complemento alla progettazione, così da rispettare il canone di rever- sibilità, per un’opera inserita all’interno di un contesto
In questa cornice si è potuto trasferire il contenuto della ricerca attra- verso diversi e graduati modi di musealizzazione: realtà virtuale im- mersiva, video mapping e riproduzione in copia di oggetti
originali, conservati presso i magazzini della Sovrintendenza.
Il perno di quest’operazione è fornire al fruitore un precedente che gli dia le basi per un’interpretazione personale di altri edifici analoghi non musealizzati.