Questo piccolo volume presenta un lavoro di ricerca sul progetto di architettura sviluppato da alcuni professori e ricercatori del Dipartimento di architettura dell’Università degli studi di Firenze nel 2018. La ricerca è stata sviluppata dopo che il gruppo di lavoro è stato invitato, in qualità di candidato dell’Università di Firenze-Dipartimento dell’architettura, a progettare un nuovo edificio espositivo e direzionale in Cina al 1st International Sustainable Building Design Competition (1st IGEBC) promosso dal China New Building Materials Design & Research Institute con sede nella città di Hangzhou in collaborazione con la Società cinese di Studi Urbani con sede a Pechino. Il progetto presentato è risultato vincitore e sarà costruito presso l’Energy Efficient Building New Technologies and Products Expo 2020 che avrà luogo nella città di Changzhou (provincia di Jiansu) nei pressi di Shanghai.
I lavori qui presentati offrono, ognuno con la propria matrice espressiva che li caratterizza e li distingue l’un dall’altro, una visione attuale dell’architettura nel delicato confronto con il paesaggio urbano, compromesso, lacerato. Questi studi per musei e centri culturali, tentano una ricucitura ponendo il progetto come elemento determinante per una rigenerazione dei frammenti di tessuto su cui si trovano ad operare riconnettendo la prassi operativa a strumento principalmente didattico e culturale.
Al tema di una contemporaneità effimera, dove la forma prendendo il sopravvento elude spesso qualsiasi ragionamento, questi progetti provano a contrapporsi scandendo in maniera palese la loro appartenenza a sistemi metrici classici. Essi recepiscono inoltre alcuni echi che i luoghi suggeriscono, nella loro dimensione multitemporale in cui sono stati e sono al tempo stesso, tra presente e memoria, tra segno e lacerto.
Quando nel 1832 Karl Friedrich Schinkel posiziona l’ingombro del nuovo edificio che ospiterà la scuola berlinese di architettura, ed altre funzioni connesse all’ufficio edilizia della municipalità, all’interno della planimetria urbana da lui stesso affinata nei piani del 1817 e del 1823, compie un’operazione di esercizio della memoria. Questo esercizio si concretizza nell’edificio come sintesi e momento culminante di un percorso in forte evoluzione, che l’architetto tedesco ha avuto modo di affrontare in virtù di una maturata riflessione teorica esplicitata e misurata attraverso la costruzione nelle principali realizzazioni berlinesi compiute nei quindici anni precedenti. Questo volume presenta gli esiti di un percorso di ricerca e di didattica attorno alla ricostruzione dell’edificio della Bauakademie come centro culturale e museo di architettura.
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Il presente volume raccoglie gli Atti del Convegno Scientifico dal titolo “Le Ville del Moderno in Toscana. Roccamare, Riva del Sole, Punta Ala. Tutela e Conservazione” svolto nel Settembre 2022, promosso ed organizzato dal Comune di Castiglione della Pescaia (GR), dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo, dall’Ordine degli Architetti di Grosseto e dal Dipartimento di Architettura-Dida dell’Università degli studi di Firenze, sulla scorta dell’accordo di collaborazione dal titolo: “Schedatura analitica con finalità di conservazione e di tutela, delle principali architetture italiane del ventesimo secolo con particolare attenzione alla tipologia della “villa” nel comprensorio del comune di Castiglione della Pescaia”, stipulato nel 2021.
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Il presente volume raccoglie alcuni esiti di una ricerca che ha avuto come disseminazione un convegno dal titolo “Le Ville del Moderno in Toscana. Roccamare, Riva del Sole, Punta Ala. Tutela e Conservazione”che si è svolto a Punta Ala presso la sala conferenze dell’Hotel La Bussola, il 30 Settembre 2022 ed una serie di mostre svoltesi nel 2023 e nel 2024 nel territorio grossetano. Le mostre sono state ospitate ed allestite grazie alla preziosa disponibilità di enti sul territorio e nello specifico presso la Sala Consiliare e Biblioteca del Comune di Castiglione della Pescaia (2023), presso l’altana del Museo Casa Rossa Ximenes nella riserva naturale della Diaccia Botrona (2023), presso il Museo Archeologico di Vetulonia (2023/2024), presso l’atrio della Scuola Media Orsini a Castiglione della Pescaia (2024), presso la Delegazione Comunale di Punta Ala nel complesso quaroniano de Il Gualdo (2024), presso il Museo Polo Museale Le Clarisse di Grosseto (2024) e presso la sede dell’Ordine degli Architetti P.P.C. di Grosseto (2024).
La ricerca, così come il convegno e le mostre sono stati promossi ed organizzati dal Comune di Castiglione della Pescaia (Gr), dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo, dall’Ordine degli Architetti P.P.C. di Grosseto e dal Dipartimento di Architettura-Dida dell’Università degli studi di Firenze.
Le iniziative, che hanno riscosso un notevole successo ed attenzione, raccolgono parzialmente alcuni esiti di una ricerca in convenzione dal titolo “Schedatura analitica con finalità di conservazione e di tutela, delle principali architetture italiane del ventesimo secolo con particolare attenzione alla tipologia della “villa” nel comprensorio del comune di Castiglione della Pescaia”, fra il Dipartimento di Architettura - Dida (responsabile scientifico Riccardo Renzi) ed il Comune di Castiglione della Pescaia (Gr) (referente Fabio Menchetti) con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo (referente Vanessa Mazzini). La ricerca in convenzione sopracitata, riguarda la tutela e la conservazione, lo studio e la ricerca su alcuni casi studio emblematici e rilevanti dell’architettura italiana del secondo Dopoguerra presenti sul territorio castiglionese. Queste architetture hanno avuto come progettisti alcuni dei Maestri dell’architettura italiana del ventesimo secolo tra cui Ignazio Gardella, Franco Albini, Ernesto Nathan Rogers e i BBPR, Ludovico Quaroni, Pier Niccolò Berardi ed alcune figuri seppur minori ma di interessante impatto tra cui Ferdinando Poggi, Ugo Miglietta, Walter Di Salvo, Alfonso Stochetti, i 3BM, Valdemaro Barbetta.
L’opera di Adalberto Libera costituisce un punto di riferimento imprescindibile per comprendere la trasformazione dell’architettura italiana tra gli anni Trenta e Cinquanta; un periodo caratterizzato da profondi mutamenti politici, sociali ed economici, passati poi dal dramma degli eventi bellici e nonché dall’emergere di nuove riflessioni sui contesti urbani e sull’abitare.
La sua opera, multiforme ed interscalare attraverso tutti gli ambiti della professione, ha come elemento costitutivo, come legame costante ed articolato nel tempo, una naturale e irrinunciabile propensione alla riflessione teorica che fin da subito diviene ricerca. Sono infatti gli scritti, che accompagnano buona parte della carriera di Libera, a svelare quasi sempre anticipando, alcuni nodi chiave della poetica e dei capisaldi tipologico-linguistici che poi si rintracciano nelle pieghe, reali, degli schizzi di accompagnamento o di studio preliminare per i progetti e le realizzazioni.
Questa sintetica pubblicazione nasce come testimonianza di un convegno seminariale svolto presso l’Università degli studi di Firenze nella primavera 2025 ed inserito all’interno del seminario tematico sui Maestri dell’architettura italiana del ventesimo secolo “Italian architecture of the XXth century: interiors” con una particolare attenzione al mondo degli interni, domestici, allestivi, urbani. Il presente volume, la cui speranza è quella di potersi collocare come integrazione utile alla didattica, senza pretese, rispetto alle monografie già esistenti, è suddiviso in due parti: nella prima trovano spazio argomenti inerenti il profilo teorico di Libera; nella seconda i contributi relativi a specifiche esperienze e questioni progettuali, dagli interni, agli edifici, ai progetti di insediamento.
Architetto, Dottore di Ricerca, Professore Associato in Composizione Architettonica e Urbana presso l’Università degli studi di Firenze, svolge attività di didattica e di ricerca presso il Dipartimento di Architettura, DIDA. Si occupa di architettura italiana contemporanea, con particolare attenzione al ventesimo secolo e al tema del linguaggio. Suoi progetti sono risultati premiati in concorsi nazionali ed internazionali, pubblicati ed esposti in mostre collettive.
Memoria e Tecnica
Scritture urbane
Attese
Bauakademie
Le Ville del Moderno in Toscana
Le ville del Moderno in Toscana. Roccamare Riva del Sole Punta Ala