Sui lungarni di Pisa s’incrociano gli sguardi dei viaggiatori del Grand Tour sullo sfondo del processo ottocentesco di trasformazione delle rive e degli edifici che vi si affacciano contribuendo a definirne la vocazione culturale. Il momento di svolta che innesca nuove dinamiche funzionali coincide col secondo dopoguerra e inizia dalla conversione dell’ex convento di San Matteo in Museo Nazionale, su progetto di Piero Sanpaolesi. L’intervento s’inquadra nel contesto del dibattito internazionale sulla cultura e la prassi museografica, offrendo importanti argomenti di riflessione sul rapporto tra restauro e musealizzazione, tra musei, città e recupero delle rive fluviali. Con la teoria dei musei, in continuità diacronica e contiguità di percorso (Palazzo Reale, Palazzo Lanfranchi, Palazzo Blu, delle Navi di Pisa e della scienza), prende corpo il concetto di “sistema”, come insieme di più musei, tra loro diversi, ma uniti dal legame col territorio che li accoglie, rappresentato dall’Arno che attraversa la città e la sua storia.
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Sui lungarni di Pisa s’incrociano gli sguardi dei viaggiatori del Grand Tour sullo sfondo del processo ottocentesco di trasformazione delle rive e degli edifici che vi si affacciano contribuendo a definirne la vocazione culturale. Il momento di svolta che innesca nuove dinamiche funzionali coincide col secondo dopoguerra e inizia dalla conversione dell’ex convento di San Matteo in museo nazionale, su progetto di Piero Sanpaolesi. L’intervento s’inquadra nel contesto del dibattito internazionale sulla cultura e la prassi museografica, offrendo importanti argomenti di riflessione sul rapporto tra restauro e musealizzazione, tra musei, città e recupero delle rive fluviali. Con la teoria dei musei, in continuità diacronica e contiguità di percorso (Palazzo Reale, Palazzo Lanfranchi, Palazzo Blu, delle Navi di Pisa e della scienza), prende corpo il concetto di 'sistema', come insieme di più musei, tra loro diversi, ma uniti dal legame col territorio che li accoglie, rappresentato dall’Arno che attraversa la città e la sua storia.
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Didapress
Francesca Giusti, architetto, Phd in Preservation of the Architectural Heritage (Politecnico di Milano), specializzata in restauro architettonico (Università di Firenze), dal 2016 è cultore della materia nei laboratori di Restauro (Scuola di Architettura di Firenze) partecipando, con borsa, a vari progetti d’ateneo. Dal 2021 è Visiting Expert presso la Faculty of Architecture della Xi’an Jaotong University (Cina). È autrice di contributi e saggi sulla conservazione del patrimonio architettonico e paesaggistico.