“Ogni giorno il razionalismo cerca di sostituire gli automatismi ai riti. Tende a limitare alle zone più facili il dominio delle forze della natura. […] al di là delle istruzioni per l’uso, gli strumenti e le cose sono, nella vita degli uomini, i mezzi con i quali essi compiono o cercano di compiere il rito della vita e se c’è una ragione per la quale esiste il design, la ragione — l’unica ragione possibile — è che il design riesca a restituire o a dare agli strumenti e alle cose quella carica di sacralità per la quale gli uomini possano uscire dall’automatismo mortale e rientrare nel rito” (Ettore Sottsass, 1962). L’anima delle piccole cose nel lavoro degli ex studenti del Corso di Laurea in Disegno Industriale e Magistrale in Design dell’Università di Firenze.
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