Il dramma e la poesia
Progetti per un padiglione d' ombre in Piazza Torquato Tasso a Firenze
a cura di
simone barbi, raffaele nudo, claudio piferi
All’inizio del secolo Ottone Rosai, descrivendo Piazza Torquato Tasso, parla di un luogo in cui risiedono contemporaneamente “il dramma e la poesia”. Volendo dire perché i due termini ci sembrano adatti a definire l’esperienza didattica pubblicata in questo volume, potremo giustificarci argomentando che il “dramma” risiede nell’attuale incapacità che la piazza ha nell’esprimere le potenzialità che possiede, mentre la “poesia” può essere ritrovata nel lavoro generoso e appassionato degli studenti, felicemente sublimata nelle ombre accoglienti che le loro logge sanno promettere a chi le osserva.
Il Laboratorio integrato di Architettura e Struttura, incentivando l’esercizio progettuale quale momento operativo utile alla lettura dei luoghi, è servito a trovare risposte plausibili alle criticità emerse. Attraverso l’uso degli strumenti della disciplina architettonica si è voluto riflettere con cura sulla costruzione e la messa in opera delle idee di progetto.
Simone Barbi Architetto e dottore di ricerca. Dal 2018 è docente a contratto di Progettazione architettonica presso il DIDA, Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze. Laureato a Firenze, ha conseguito il dottorato di ricerca in Composizione Architettonica presso l’Università IUAV di Venezia (Ciclo XXIX). È autore e curatore di libri, saggi e articoli apparsi su riviste nazionali e internazionali. È collaboratore della rivista FirenzeArchitettura e membro del comitato editoriale della rivista Il Quaderno – The I.S.I. Florence Architectural Journal. Si occupa di cultura del progetto architettonico e urbano, indagando principalmente il rapporto tra spazio, struttura e luce naturale nelle esperienze italiana ed europea del ’900.

Raffaele Nudo Ingegnere civile ad indirizzo strutturale. Dal 2000 è Professore Associato di Tecnica delle Costruzioni presso il DIDA, Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze. È vice-Presidente del corso di Laurea Magistrale (biennale) in Architettura. Ha svolto attività di ricerca in cooperazione internazionale con il Technion di Haifa (Israele) e con l’Università di Bristol (Gran Bretagna). È membro dell’Associazione Europea di Ingegneria Sismica (EAEE) e della sezione italiana dell’American Concrete Institute (ACI). È autore di articoli scientifici pubblicati su riviste, volumi e atti di convegni internazionali e nazionali. Ha tenuto seminari presso università italiane ed estere. La sua attività scientifica è indirizzata alle varie problematiche della sicurezza strutturale, relativamente alle diverse tipologie costruttive e con particolare riferimento alle costruzioni in zona sismica.

Claudio Piferi Architetto e Dottore di Ricerca. Dal 2016 è Professore Associato di Tecnologia dell’Architettura presso il DIDA, Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze e presso l’EMADU (Ecole EuroMed d’Architecture de Design et d’Urbanisme) di Fez in Marocco. Svolge attività didattica e di ricerca nel campo delle Tecnologie dell’Architettura in ambito progettuale, metodologico e procedurale. È autore di molteplici articoli e testi che indagano il rapporto tra tecnologia, forma e progetto. In ambito accademico svolge ricerca sia sui materiali e sui sistemi costruttivi, della tradizione e innovativi, con particolare attenzione al loro trasferimento tecnologico nel progetto di architettura; sia sull’importanza del controllo del progetto attraverso il dettaglio architettonico in scala quale strumento a monte del processo progettuale. 
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