Firenze Architettura
Il desiderio
Il desiderio come mancanza di qualcosa, una mancanza di stelle suggeriscono gli antichi e la stessa etimologia della parola, è il tema di questo numero di «Firenze Architettura», che si apre con il singolare accostamento tra la figura di un autentico Master of Desiring, Carlo Mollino, e un’artista, Lauretta Vinciarelli, che «invita l’osservatore ad entrare in un universo di visioni sospese, di luoghi archetipici in cui dominano il riflesso e la liquidità atmosferica». Le Alpi, la città alta di Bergamo, Lisbona e l’Alentejo, Caminha e il rio Minho, al confine tra la il Portogallo e la Spagna, sono i luoghi dei progetti (di Mario Botta, Adolfo Natalini, dei fratelli Aires Mateus e di Sergio Fernandez) colti dagli autori dei saggi nel rapporto agonistico tra tipo e natura, tra architettura e rovina o nella inesausta ricerca del vuoto.
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